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Il Disco della Giara è un ritrovato tecnologico frutto creativo della Fantarcheologia ideato e realizzato in fibre di Carbonio
da Alfonso Canfora nel 2026, un oggetto nato dalle ceneri ed in simbiosi del mistero che avvolge ancora oggi il Disco di
Festo, nasce dall'estro Sardo e principalmente per valorizzare il territorio della Marmilla Sarda, esattamente il paese di
Albagiara, luogo nel quale è stato girato il cortometraggio del suo fanta ritrovamento, scaturito con Empire of the Sky
in concomitanza dello Zau Film Festival organizzato da Helix Picture in un film contest di 72 ore aperto ai giovani
sponsorizzato dal Consorzio 2 Giare.
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- CORTOMETRAGGIO -
Albagiara non è solo un paese della Marmilla che si affaccia all'altopiano della Giara ma è anche il paese natale di padre
Ennio Giuseppe Madau
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colui che, per primo in Sardegna, in Italia decifrò in un libro la sua visione dopo anni di studio, grazie anche alla sua varia
cultura, caparbietà e bontà smisurata l'analogo Disco di Pahistos ritrovato a nell'isola di Creta nel 1908 da un altro
Italiano, il giovane Archeologo Luigi Pernier.
Secondo la versione di padre Madau contenuta nel messaggio impresso nelle spirali del Disco viene indicata una storia
d'amore a lieto fine trà un principe e una principessa di due popoli del periodo Ellenico perennemente in guerra i Traci e i
Pelasgi che ritrovano la pace grazie alla loro unione.
Padre Madau con la sua ituizione è riuscito a formulare un messaggio contemporaneo che oggi è ancora attuale e che ci dà
la speranza che ciò accaduto millenni fà si possa verificare anche oggi, cioè la sempre sperata pace tra popoli.
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Il Disco di Pahistos è un manufatto originale, unico nel mondo, realizzato per primo con la tecnica della punzonatura,
contenente un messaggio ancora oggi un enigma irrisolto che ha suscitato diverse interpretazioni dal mondo Archeologico
( vedi Wikipedia ).
Come si evince dalle immagini il disco è stato realizzato in terra cotta, presenta due facce contenenti simbologie differenti
inserite e che si sviluppano in una spirale a lettura destrorsa.
La figura di padre Madau non è un solo un punto di riferimento per chiunque, ma è anche un esempio per i giovani, di,
dedizione allo studio, intraprendenza Sarda, capacità di adattamento, fede religiosa, bontà, valori morali e condivisione.
Secondo il linguaggio tecnico di Alfonso Canfora colui che ha studiato da molto vicino e realizzato un modello
tridimensionale del Disco di Pahistos,
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lo ha scansionato e catalogato in un file replicabile attraverso la stampa 3D.
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Il rifacimento 3D in PLA del Disco di Pahistos eseguita da Alfonso Canfora è stata oggetto di attenzione durante una
lezione di Archeologia sperimentale ad Oristano presso l'UNI 3 tenuta dall'Archeologo Giovannino Meloni, temi trattati:
storicità, tecnica costruttivi, materiali, stampa 3D, progettazione, prototipazione, stampaggio, scansione 3D, gestione e
immagazzinamento file.
Secondo l'intuizione di Alfonso Canfora il Disco di Pahistos attraverso il Disco della Giara conterrebbe un messaggio
differente da quelli formulati in precedenza, un messaggio associato ad una nuova teoria, che secondo la sua visione di
tecnicità deformata dal suo indirizzo creativo, può essere e rappresentare la prima testimonianza rinvenuta nel Mediterraneo
antico dell'avvalersi delle teorie degli Antichi Astronauti.
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- Dopo un accurata analisi di Fantarcheologia sulle incisioni rilevate nel progetto 3D dedicato al rifacimento del Disco
rinvenuto nell'isola di Creta, si è potuto notare un messaggio differente da tutti gli altri formulati in precedenza, un
messaggio ricorrente in altre antiche civiltà.
Quindi secondo la teoria di Alfonso Canfora il Disco ritrovato conterrebbe nelle sue spirali destrorse fronte e retro il primo
contatto extraterrestre con l'antico popolo Ellenico e documenta nelle sue fasi, un viaggio interstellare in altri mondi che
presentano caratteristiche simili a quelle terrestri, una concreta testimonianza riguardante una probabile interazione Aliena
documentata dagli esseri umani su un oggetto in terracotta appartenente l'antica area Mediterranea.
- Quindi non solo un ringraziamento e la storia d'amore di un principe e una principessa Ellenici ma la storia di un intervento
di pace guidata, dove ha prevalso la coscienza universale di una intelligenza superiore che pone fine alla parola guerra in
quel luogo e in quel periodo storico del mondo Ellenico.
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- Segni accomunanti:
Come si evince dalle foto per il momento sono state individuate le forme di un Disco Volante con cupola a finestra come
quello descritto da padre Madau nella sua esperienza del 1948 ad Oristano con i presunti esseri Pleiadiani, inoltre è
presente tantissime volte ripetuto all'interno della spirale fronte e retro l'inquadramento delle sette sorelle Pleiadi
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e un altra forma di astronave a "V" (come quelle avvistate nel triangolo di Falkland) che viene ripetutamente posta anche al
contrario facendo presagire un andare e rivenire sul pianeta Terra .
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Nel giro di qualche tempo sarà formulata la nuova versione completa del messaggio contenuto nelle spirali all'esterno del
disco.
Grazie allo spunto di padre Madau le ispirazioni e le nuove teorie sul Disco di Festo non mancano, quindi, secondo il
camaleontico Davide Urgu, dopo un recente confronto durante la sua intervista ad Alfonso Canfora nella Trasmissione
''Nendididdu'' su Super TV, la spirale fronte e retro del Disco conterrebbe in quei simboli delle canzoni, secondo lui
potrebbe essere il primo Vinile musicale della storia Ellenica e del Mediterraneo antico.
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Se fosse così, quale strumento di lettura sarebbe servito per poterlo leggere! Eventualmente sarebbe da ricercare nella pianura
di Messera dove è stato trovato nel 1908 dall'Archeologo Italiano Luigi Pernier, o semplicemente letto e cantato seduta stante da
un cantautore dell'epoca.
Il Disco di Festo può essere convenuto come il risultato della decifrazione di una storia reale accaduta in Sardegna ma
iniziata sulle sponde del Mar Egeo e proseguita in Marmilla e arrivata alle porte di Oristano dove oggi è racchiusa in un
piccolo portachiavi tascabile dedicato insieme alla statua alla memoria dei trascorsi culturali di padre Madau.
Il Disco della Giara verrà donato alla comunità di Albagiara insieme ad una serie di gadget creati appositamente per
valorizzare il territorio della Marmilla e creare nuove opportunità di lavoro, interesse turistico e comunitario.
Il Sindaco di Albagiara Marcello Pilloni mostra il Disco della Giara in Carbonio
La comunità di Albagiara riceverà il 2°maggio presso l'area museale Casa Mallocci la donazione di un insieme di gadget
creati appositamente per ricordare le incredibili esperienze vissute da padre Madau.
Il Comune e la Proloco di Albagiara si impegneranno ad dare vigore imprenditoriale alla donazione ricevuta per creare
nuove opportunità di lavoro, richiamo turistico, luogo di studio e la valorizzazione di un personaggio incredibile.
Oggetti compresi nella donazione:
Repliche Disco di Pahistos realizzato da stampo in gesso colorato con supporto, Disco della Giara in fibre di Carbonio, il
libro che contiene la decifrazione di padre Madau, il portachiavi realizzato in PLA inerente la decifrazione del Disco di
Pahistos.
La statua dedicata alla figura esemplare di padre Ennio Giuseppe Madau, due statue Alieni Grigi e il portachiavi Alieno
dedicato al cortometraggio di Fantarcheologia girato ad Albagiara il Disco della Giara, nonchè tutti i file 3D generati e ideati
per l'occasione di ricordare l'esemplare Frate Francescano, il cortometraggio "Area Z" nato per primo nel 2024 e ispirato
dalla incredibile e inedita testimonianza raccolta e concessa da Daniela Urru raccontata personalmente da padre Madau .
- AREA ''Z' Misteri Oristanesi un vero e proprio mistero Sardo irrisolto -
Inoltre verrà donato anche il secondo cortometraggio il Disco della Giara girato ad Albagiara anch'esso dedicato alla
decifrazione intraprendente di padre Madau del Disco di Festo, non chè la tuta e la maschera da Grigio create per
realizzare il cortometraggio.
Insieme a queste verrà donato anche una riproduzione di uno dei due Alieni, si suppone Pleiadiani che interagirono
con lui in Seminario Arcivescovile ad Oristano nel 1948,
che personalmente e coraggiosamente descrisse nel racconto documentato dal Giornalista del CUN Gianfranco Neri e
dall'appassionata Daniela Urru in differenti interviste caracee e video rilasciate e concesse sia alla stampa che ai media.
Le richieste/proposte al Comune di Albagiara dopo la donazione:
- Realizzazione di una statua in basalto a grandezza uomo dedicata a padre Madau da ubicare in una piazza del paese.
- Richiesta di beatificazione alla Santa Sede.
- Realizzazione di uno spazio museale dove poter esporre, mostrare, raccontare, produrre e vendere i gadget donati.
- Realizzazione di un percorso di richiamo turistico relativo al passaggio dello sviluppo del cortometraggio nel cammino verso
la Giara.
- Realizzazione di un gemellaggio di studio con l'isola di Creta dove è detenuto il Disco di Pahistos.
- Realizzazione di un gemellaggio con la cittadina di Roswell o Snowflake, località di presunti contatti con civiltà
Extraterrestri.
La cerimonia di Donazione al comune di Albagiara
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il Sindaco Marcello Pilloni e Alfonso Canfora
alla cerimonia è intervenuto padre Flavio Frau in ricordo dell'amico Ennio
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padre Flavio Frau con il Disco di Festo donato da Alfonso Canfora
alla cerimonia è intervenuto anche Guido Scanu che ha realizzato l'albero Genialogico di Albagiara
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Guido Scanu e Alfonso Canfora
- L'esposizione delle cose donate -
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Allestimento vetrina presso area museale casa Mallocci
- La sintesi della donazione alla comunità di Albagiara -
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L'intervista integrale di Davide Urgu nel suo programma Nendididdu a Super TV
I protagonisti 3D del cortometraggio il Disco della Giara
Paolo Fiandri, Marcello Pilloni, Alberto Cabbella e l'Alieno Grigio
in versione ricordo tascabile portachiavi .
ARTICOLI :
Sardegna Report (Michele Vacca)
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L'Unione Sarda (Marianna Guarna)
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